moderni sordi

Se ti chiedo di compilarmi la schedina di consultazione per un periodico e devi semplicemente ricopiarla dalla lista che ti ho fornito
TI PREGO non scrivermi
x/30
invece di
Per./30
perché non riuscirò ad impedirmi di correggere l’abominio davanti ai tuoi occhietti stupiti.

E se ti ricordo che non reperiamo materiale dai depositi prima delle 10.00
TI PREGO non continuare a fissarmi dopo aver risposto “va bene”
perché mi costringi a ricordarti che sono le 9.28 e non mi sento a mio agio all’idea di dover lavorare per la prossima mezz’ora con uno che mi scruta sospettoso.

un po’ d’immaginazione

Utente: «scusi, dove trovo questa sezione?»
Collega: «deve andare al piano di sopra»
Utente: «ma intende su per le scale quelle normali?»

[ma certo che no, perché usare delle banalissime scale “normali” quando si può usufruire di quelle ben più fighe del boschetto della tua fantasia!]

come al cinema

Mi avevano chiesto un armadietto, uno stipetto, uno scafetto, una porticina, un loculo, un lucchetto, uno scompartimento… ma “un ingresso” per entrare in biblioteca ancora mi mancava.

gente che si cerca

{ NB: la biblioteca in questione si trova in via Leopardi }

Utente al cellulare: «sì, sono qua in via Quasimodo»
Collega e Biblioprecaria sottovoce all’unisono: «no, non sei in via Quasimodo»

[certa gente non sa neanche dov’è, poi ci stupiamo che non legge i cartelli con gli orari di apertura!!!]

quand’è così…

Utente: «porto fuori la rivista per fare le fotocopie»
Collega: «se aspetta qualche secondo le dò direttamente anche il libro che prende in prestito»
Utente: «eh no, non mi porto dietro tutto quel peso!»

[il libro in questione ha 282 pagine, è alto circa 15 cm e peserà al massimo 200 grammi]